Salita dello Stelvio in bici da Trafoi

Pubblicato il: 14/07/2016

I miei amici ciclisti hanno deciso di noleggiare un pulmino e fare la salita dello Stelvio in bici lato Trafoi, io non ero andato mai con loro in queste avventure ma stavolta ho accettato l'invito, e nei 2 mesi precedenti ho abbassato le sedute di corsa ed incrementato quelle di bici inserendo molte salite lunghe e mi sono preparato a dovere per la scalata dello Stelvio da Prato Stelvio.

Frugando nei forum della bici da corsa si trovano molte discussioni sui rapporti da usare, dicono che si fa con il 34/25 e nei tratti duri il 28 io per non rischiare ho speso 5 euro e ho comperato il 30, e questa spesa si è rivelata uno dei migliori investimenti della mia vita.

Parliamo della bici e del vestiario, la mia  bici Pinarello, montava la compact 34/50 come guarnitura e come pignoni 13-14-15-17-19-21-23-25-28-30 (ho tolto il 16 e messo il 30) 2 borracce, una da 750 con il Prolong della Herbalife (maltodestrine fruttosio e altro) e l'altra da 500 con i sali. Come vestiario dato che era il 9 luglio ho messo il completo estivo con in tasca manicotti e giubbino impermeabile, 1 banana, 2 barrette, telefono per le foto.

Nel pulmino Renault noleggiato abbiamo messo nel portabagagli 7 bici da corsa togliendo la ruota davanti e mettendone 5 una in un verso e una in un altro, le restanti 2 le abbiamo messe sopra le 5 bici naturalmente con coperte di protezione, poi dentro ci siamo entrati in 8 con bagagli al seguito.

Partenza da Spondigna per 5 km di riscaldamento e partenza ufficiale da Prato Stelvio all'uscita del paese in corrispondenza dell'apposita striscia bianca davanti all'hotel Prad. Sistemati gli innumerevoli GPS, Runtastic e contakm siamo partiti forse per la prima volta senza guardarci in cagnesco per la nostra avventura.

I primi 5 km sono facili abbiamo fatto 12,1 km/h di media  poi da Gomagoi la strada diventa più dura e abbiamo cominciato ad usare il 28 media fatta dal 5° al 10°  10,85 km/h e siamo a Trafoi dove dicono inizi la salita vera, come se prima fosse discesa con la media fatta da un amatore normale quale sono io non è per nulla leggera. Subito all'uscita del paese il primo tornante il numero 48, e tra parentesi il 47 viene dopo diversi km e questo fatto ti lascia spiazzato! 

Giunti poco prima del 13° km inizia il tratto micidiale, pendenza costante intorno all'8-9% poi vedi un tratto di rettilineo che si impenna in una salita assurda (14%) praticamente l'effetto ottico è quello di quando uno va in pianura e vede davanti un cavalcavia, solo che  il “cavalcavia” non interrompeva una pianura ma una salita dell'8% ! Messo il 30 e in piedi spingendo forte si arriva in cima alla prima rampa, di queste rampe ce ne sono diverse fino al 16° km, e questo tratto è stato devastante per alcuni di noi meno allenati e meno forti. Media dal 10° al 15°  8,8 km/h

Dopo il 16° km la strada riprende a salire costante e dura senza un attimo di respiro con la solita pendenza intorno all'8% abbondante, mitigata dai tornanti che se non veniva nessuno servivano da rampa di lancio per fare 50 metri gratis ( si allargava la curva e giù a tutta birra arrivando a 95 pedalate al minuto per poi riprendere delicatamente la solita frequenza di 63). 

La cosa più bella della scala dello Stelvio è il panorama che, avendo la fortuna di trovare il sole vi regala degli scorci stupendi e noi ci siamo concessi 3 soste di un paio di minuti per fare le foto.  In questo tratto (17°-20° km) si vede lo Stelvio in tutta la sua terrorizzante  bellezza, guardando su c'è una parete praticamente verticale con una serie infinita di rettilinei fra 2 tornanti, si scorge  una serie impressionante di zig zag e uno vedendo dove deve andare a finire, sicuramente qualche dubbio gli viene! Salvo poi guardare in basso e vedere lo stesso panorama, e allora ci si sente sollevati pensando che se siamo arrivati fin qui si può provare ad andare più su. Media 15° 20° 8,7 km/h

Gli ultimi 3 km sono ancora più duri dei precedenti, sempre regolari ma siamo al 9% poi la stanchezza dei km fatti, l'altitudine che fa venire il fiatone ancora di più, la cima che sembra lì ma non arriva mai, l'acqua che scarseggia il sole che scotta fanno pesare tanto la parte finale della salita, ampiamente ripagata dalla gioia una volta arrivati. Media ultimi 4 km 8,8 km/h

Considerazioni:
Il pericolo maggiore sono i motociclisti e ve lo dico da motociclista convinto, mi avranno sorpassato 5-600 moto e 30 macchine + 2 autobus che ancora devo capire come hanno fatto a fare i tornanti. Sorpassato è un termine che non rende bene l'idea, vi spiego: loro fanno i tornanti in prima a 15 orari, perché strettissimi e con gente che va e viene, poi una volta usciti dalla curva, tirano in zona rossa prima seconda terza e se il tratto è lungo abbastanza anche un po la 4°…. gran staccata per il tornante successivo, sempre così! Tutti così! Il problema è che tu vai a 10 orari se va bene e se  ti passano dopo 3-400 metri dalla curva ti lisciano a velocità assurda facendoti prendere un colpo. Se ci fossero gli autovelox tarati a 90 ( e stiamo parlando del passo dello Stelvio, si risanerebbe il bilancio nazionale! E io sono un motociclista, quindi non faccio polemica sono fatti.

Una cosa è certa ci sono una miriade di ciclisti che in un momento di pazzia decidono di salire sullo Stelvio con ogni tipo di bici, io ne ho sorpassati una trentina quasi tutti in mountain bike che a parità di forza andavano più lentamente di me, e sono stato sorpassato da una ventina di ciclisti seri che andavano su molto più forte di me, fra i quali un ragazzotto con dei pignoni piccoli piccoli che filava almeno 5 km più veloce di me, quindi non si corre il rischio di annoiarsi.

La salita dello Stelvio con tutta la buona volontà non è una salita per tutti, occorre essere un ciclista medio con un buon allenamento e con diverse salite lunghe fatte, pena soffrire moltissimo e rischiare di non arrivare in cima, sono 24,2 km con pendenza media 7,2% ma se togliete i primi 5 veramente facili e fate la pendenza media dei 19 km rimasti vedrete che la media è maggiore dell'8% e pedalare 2 ore e mezzo come ho impiegato io sempre in tiro con pendenza minima 8% e con tratti al 14% non è alla portata di tutti.

Consigli possono essere quelli di partire ben idratati, 2 borracce e barrette, rapporti adeguati io ho usato negli ultimi 19 km il 34/28 a 63 pedalate al minuto, quando la frequenza scendeva a 58 mettevo il 30, quando saliva a 72 rimettevo il 28. praticamente con il 30 ci avrò fatto 4 km. Non fatene una gara o una sfida, sono posti che meritano di fermarsi e fare le foto, perché una cosa è certa, se andate in fuorigiri non credete di rallentare per riprendervi, è una salita che non da respiro ed è tassativo farla tutta regolare in soglia, pena fermarsi del tutto.

Una volta in cima vi accorgerete di avere sudato in modo esagerato, (durante la salita non vi rendete conto) quindi a 2760 metri è sempre freddo se siete fortunati! Se invece la fortuna vi volta le spalle è molto frequente acqua gelata e spesso neve anche ad agosto, quindi subito manicotti e giubbino, poi se non avete assistenza è utile lo zainetto con roba asciutta e un giubbino in wind stopper e guanti invernali per la discesa. 

Una volta che avete fatto la scalata dovete giocoforza tornare a valle, e anche questa non è una cosa semplicissima, appena cominciate ad andare giù arrivate subito a 50 orari e occorre rallentare e ritornare a 30 così per una serie infinita di volte e fermarsi quasi ai tornanti, questo per non surriscaldare i cerchi e freni perché se andate sempre a freni tirati dopo pochissimo la bici non frena più. Ogni 5-6 km occorre proprio fermarsi per far raffreddare tutto e riprendere dopo alcuni minuti, a questo punto mi domando: come fanno i professionisti a scendere a 90 orari, fermarsi ai tornanti e rilanciare subito dopo e  non fondere tutto?

Riepilogo:


km 24,2  tempo impiegato 2 ore 28' media 9,7 km/h rapporti impiegati 34/28-30 consumati 1,5 litri, 1 banana e mezza, una barretta. Ascesa totale 2127 metri frequenza cardiaca media 133 massima 147 (massimo utile minimo sforzo). Con il pulmino a noleggio e 2 notti in albergo partendo 600 km distanti abbiamo speso tutto compreso (pranzi cene libagioni pulmino albergo autostrada carburante ecc.) 240 euro a persona, credo che sia una cosa accettabile, ci siamo divertiti un mondo durante il viaggio minacciandoci a vicenda con presunte fughe e scatti quando andavamo e raccontando all'infinito le nostre impressioni durante il ritorno.

Questo è un piccolo video della nostra impresa:

https://www.youtube.com/watch?v=dwbACtSWuB4

  Google

 


Vota: 5 / 5 stelle su 5 voti - Categoria: Bici
comments powered by Disqus