Saucony Triumph Iso 3

Pubblicato il: 06/09/2017

Come saprete per i miei lunghi e protezione ho usato sempre le scarpe della Asics ed in particolare le Nimbus, stavolta però solo per il gusto di cambiare mi sono guardato intorno cosa offriva il mercato e almeno in teoria ero arrivato a due modelli,  le Saucony Triumph Iso 3 e le Brooks Glycerin 15, in verità ero per le Brooks dato che le Saucony erano molto più costose, ma complice un forte sconto su internet ho preso le iso 3.

Come estetica sono assolutamente stupende finalmente con un colore umano, messe al piede da fermo sono risultate un pelino corte di numero e dotate di una morbidezza straordinaria, specialmente verso il tacco, (anche se io appoggio di mesopiede si nota). Una breve corsetta e camminata hanno confermato in questo semplice test statico la bontà della calzata e come la scarpa fasci perfettamente il piede.

Le Saucony Triumph Iso 3 Sono scarpe di categoria A3 massima ammortizzazione adatte soprattutto per percorsi lunghi / lunghissimi di allenamento o scarpe da gara per gente pesante pesano 338 grammi misura 11 USA 

Confrontandole con le Asics Nimbus, calzano allo stesso modo ( stesso numero per entrambe solo le nimbus lunghette e le Iso 3 cortine). le Iso 3 sono decisamente più morbide al piede, e nella prova dinamica mi sono sembrate anche più reattive ( per quanto possa essere reattiva una scarpa così morbida). Una cosa da non sottovalutare è la linguetta che non si sposta assolutamente durante la corsa ( fatto raro). Hanno un drop 8 che per le caratteristiche della scarpa direi che è un compromesso ideale, non è una scarpa da gara o da veloce!

Fino ad ora ho percorso quasi 200 km con questa scarpa in tutte le condizioni e su tutti i terreni possibili, e devo dire che anche fuoristrada se la cava discretamente e fa sentire poco le asperità del terreno, piacevole sorpresa è la gomma del battistrada, dura che non si consuma, io mangio letteralmente le scarpe in punta ma questa dopo 200 km comincia a far vedere un minimo consumo

(con le New balance 880 dopo soli 60 km erano praticamente finite in punta). Come detto va usate principalmente per i lunghi parlando di corridori evoluti, mentre per chi si diverte a correre senza pretese eccessive può essere la scarpa unica per farci tutto.

Un piccolo appunto forse sta nella poca traspirazione uscendo con molto caldo, certo che il caldo di luglio agosto non era normale! ma correndo ho sofferto un pò il piede caldo come se la scarpa traspirasse poco, ma forse era solo il caldo eccessivo. quindi dopo 200 km nulla di brutto da segnalare, sono ottime per macinare km e decenti per tirare la corsa, di listino costano molto ma se si seguono i suggerimenti della rete si trovano ad un prezzo normale (poco sopra i 100 euro) che per questa categoria di scarpe (top di gamma) è un prezzo ragionevole. Unico difetto, si tende ad usare solo queste...... e le altre scarpe da corsa guardano sconsolate aspettando il loro turno.

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