Manualetto della fotografia

Pubblicato il: 20/07/2007

manualetto di fotografia.

 

se lo volete scaricare cliccate Manuale della fotografia digitale

INFARINATA DI TEORIA DELLA FOTOGRAFIA

cominciamo questo manualetto cercando di darvi una infarinata su come si forma una fotografia sia che si tratti di fotografia digitale che di foto su pellicola il procedimento teorico ricalca gli stessi schemi. La fotografia viene disegnata dalla luce, la luce colpisce la parte sensibile della fotocamera che per le macchinette classiche si tratta della pellicola, mentre per le digitali si tratta del sensore in genere un Cmos o altro. Dicevamo la luce entra nella macchinetta dall’obiettivo e colpisce il sensore, che registrerà la quantità esatta di luce in ogni suo singolo punto e la comunicherà al processore della macchinetta, che a sua volta elaborerà questi dati dando origine alla foto, che verrà memorizzata sulla memory card in formato compresso (jpg) perdendo un pochina di qualità ma risparmiando sulla grandezza del file o senza compressione (raw-nef) senza perdita di qualità ma con un file molto grande.

Obiettivo: è quella parte anteriore della fotocamera da dove entra la luce. È una delle parti più importanti e critiche di una macchinetta digitale, ricordatevi, la foto la fa l’obiettivo. Più l’obiettivo della fotocamera è buono più la foto sarà definita. L'obiettivo regola la quantità di luce che passa attraverso di esso con il diaframma, che in pratica è un disco ad apertura variabile che a seconda che sia chiuso o aperto fa passare più o meno luce. In genere il valore del diaframma è dato con dei numeri, esempio 2,8-16 il numero minore rappresenta il diaframma tutto aperto e varia a seconda della qualità delle ottiche, rappresenta praticamente la quantità massima di luce che l'obiettivo riesce a far passare, e dipende dalla grandezza delle lenti, dal loro numero e dalla loro qualità. Più l’obiettivo è luminoso e minore sarà questo numero, un obiettivo con luminosità 1,4 sarà + luminoso di uno 2,8 e di conseguenza molto più costoso quindi permetterà di scattare foto con meno luce ambiente. Mano a mano che il diaframma viene chiuso i numeri crescono, la sequenza sarà: 1,4 – 2.8 – 3,5 – 5,6 – 8 – 11 – 16 – 32 - il numero massimo rappresenta il diaframma tutto chiuso (che farà passare pochissima luce).

Altra cosa fondamentale dell’obiettivo è la sua focale. Abbiamo obiettivi fissi (una sola focale) e obiettivi ZOOM con focale variabile che vanno da un angolo molto aperto di visuale ad un vero e proprio cannocchiale (teleobiettivo) il fattore zoom è dato da un numero che indica di quante volte è moltiplicata la focale 3x -4x -9x 20x

Più il numero è alto e più l’obiettivo sarà potente e costoso, perché consente di avere in un unico obiettivo moltissime focali, dal grandangolo al tele. Anche se non sembra, un grandangolo è più importante del tele, provate a fare le foto in casa, sarete costretti sempre ad arretrare fino a che trovate il muro, col grandangolo invece fate la foto senza arretrare perché abbraccia come dice la parola un grande angolo. Il tele invece funziona come un vero e proprio cannocchiale, più è potente e più avvicina il soggetto però con focali grandi dovrete fare le foto con tempi rapidi altrimenti la foto sarà mossa.

Abbiamo visto che la quantità di luce che entra nella fotocamera è fissata dall’apertura del diaframma, abbinato al tempo che l’otturatore della macchinetta rimarrà aperto. Quando scattiamo l’otturatore si apre consentendo il passaggio della luce e starà aperto per un certo tempo poi si richiude, questo è il tempo di scatto che nelle macchinette va da 5-10 secondi a 1/4000 di secondo.

La sequenza e: 1 secondo – 0,5 (mezzo secondo) – ¼ – 1/8 – 1/16 – 1/32 – 1/64 – 1/125 – 1/250 – 1/500 – 1/1000 – 1/2000 – 1/4000 praticamente si dimezza il tempo ogni volta.

Il tempo classico di scatto è di 1/125° di secondo (la 125esima parte di un secondo) in questo brevissimo tempo la luce entra e fa la foto. (1/32° è + veloce di 1/16° è il doppio del tempo) cioè l’obiettivo riceve metà luce con 1/32° di secondo di 1/16° perché sta aperto per meno tempo (metà tempo).

Ricapitoliamo, la luce viene regolata dal diaframma e dal tempo di scatto. Più il tempo sarà breve più il diaframma sarà aperto. Tenete conto che la luce che deve entrare deve essere sempre quella non di più e non di meno.

Per chiarire si usa l’esempio del secchio.

Immaginate di dover riempire un secchio di acqua, potete farlo aprendo il rubinetto al massimo (diaframma aperto) e tenendolo sotto per poco tempo (tempo breve), oppure aprendo poco rubinetto e tenendolo sotto per parecchio tempo. Il concetto è questo. L’importante è che alla fine il secchio sia perfettamente pieno. Se l’acqua andrà di fuori la nostra foto sarà chiara (sovraesposta= troppa luce), se non si riempirà la nostra foto sarà scura (sottoesposta= poca luce). Se pensiamo di fare foto con poca luce o per esempio costretti ad usare tempi rapidi prenderemo un secchio + piccolo ( in fotografia usiamo un sistema che ha bisogno di meno luce per fare la foto) cioè useremo una ISO più alta.

ISO misura la sensibilità del sensore, o meglio l'amplificazione che il processore opera sulla luce che colpisce il sensore. La sensibilità standard è 100 iso, poi 200 - 400 – fino a 6400 iso anche qui vige la stessa regola della metà, 400 iso è metà di 800 iso (tornando al nostro secchio passiamo da un secchio da 10 litri a uno di 5) questa regola della metà/doppio si applica ai diaframmi, al tempo di posa e agli iso.

Esempio se facciamo una foto con diaframma 8 e tempo 1/125° a 100 iso possiamo fare la foto anche a diaframma 5.6 (uno scatto più aperto) e dimezzando il tempo di posa a 1/250°

oppure sempre 5,6 tempo 1/500° dimezziamo il tempo ancora e 200 iso (doppia sensibilità – metà secchio). Se chiudo un punto di diaframma e allungo di uno scatto il tempo è la stessa cosa in termini di esposizione corretta (il secchio è sempre pieno) anche se cambia l’effetto della foto.

Come un diaframma aperto o chiuso influisce sulla foto:

 

Spieghiamo meglio come cambia una foto facendo 2 scatti con diaframma aperto e chiuso: facciamo un ritratto con le montagne sullo sfondo. Proviamo con diaframmi estremi: con obiettivo chiuso (f 16-32) avremo un grande profondità di campo, cioè avremo sia il soggetto in primo piano che le montagne dello sfondo perfettamente nitide e a fuoco entrambi. Se apriamo il diaframma al massimo (f 2,8) avremo a fuoco il naso del soggetto, e già l’orecchio leggermente sfuocato, le montagne saranno una massa indistinta di colori completamente sfuocate. La sensibilità lasciamola bassa a 100 iso ( migliore qualità sempre)

Regoleremo cioè il diaframma in funzione della foto che vorremmo ottenere. Regolato il diaframma, dovremmo regolare il tempo di scatto in funzione della luce presente (tenendo fisso il diaframma).

Ricapitolando: con il diaframma aperto avremmo poca profondità di messa a fuoco, mano a mano che chiudiamo il diaframma, la distanza in cui gli oggetti alle varie distanze saranno a fuoco aumenterà sempre di più.

La profondità di campo ( la capacità di avere a fuoco sia oggetti vicini che lontani) dipende anche dalla lunghezza focale dell'obiettivo usato, più la focale è alta (teleobiettivi) e minore sarà la profondità di campo ( la zona che ha gli oggetti a fuoco) infatti si usano con i ritratti per avere il soggetto nitido e lo sfondo indistinto. Quindi all'opposto con un grandangolo avremmo facilmente a fuoco (se chiudiamo il diaframma) da 20 cm all'infinito.

 

Esposimetro:

l'esposimetro è presente ormai in tutte le macchinette e misura la luce che arriva al sensore, e suggerisce il valore corretto di esposizione in base al tempo o diaframma impostato oppure sceglie da se tempi e diaframmi per una corretta esposizione.

Il tempo di scatto:

 

Regola n.1 scattate a mano libera col tempo sempre superiore a 1/15 di secondo altrimenti si fanno foto mosse cioè impostare 1/30-1/60 ecc. se costretti da poca luce a usare tempi lunghi appoggiate la macchinetta a un supporto o usate il cavalletto o alzate gli ISO. Se poi dovete fotografare macchine da corsa in movimento sarete costretti ad usare tempi rapidi (1/500-1/1000) di secondo altrimenti avrete le vostre macchine mosse, invece con 1/000 di secondo l’apertura dell’otturatore sarà talmente rapida da congelare anche la Ferrari sul rettilineo di Monza. Dovrete però avere luce a sufficienza per poter scattare con tempi così rapidi.

Questo è a grandi linee il principio della fotografia.

Passiamo ora ad analizzare in dettaglio quello che interesserà a quasi tutti i fotografi moderni:

la macchina digitale.

La differenza fondamentale consiste nella presenza del sensore al posto della pellicola e di una scheda di memoria per memorizzare le foto.

Tutti sono fissati con la risoluzione: 10 – 16 - 24 - 32 megapixel e ci vogliono far credere che questo è solo ciò che è importante, non è solo questo. Chiaramente se l’immagine è formata da 10 milioni di pixel e la stessa immagine sarà formata da 32 milioni di pixel avremo in questo secondo caso una definizione maggiore,

per fare una buona foto i fattori che contano sono in ordine di importanza:

  1. qualità dell’ottica dell’obiettivo perché 16 megapixel con un fondo di bottiglia per obiettivo faranno comunque foto penose, calcolate che l’ottica più è buona e sofisticata e più è costosa. Poi calcolate anche che un obiettivo con una focale ampia deve essere buono perché più è lunga l’escursione dello zoom più sono alti i costi di produzione e più difficile è la costruzione dell’ottica, quindi magari rinunciate a una escursione maggiore ma ottica sicuramente di qualità.

  2. Megapixel del sensore Cmos o altro tipo, anche qui oggi lo standard sembra essere sui 16 m.pixel, il pregio con sensori da 16-24 m.pixel è che a parità di qualità costruttiva la foto viene più definita, la parte brutta è sempre il costo che si eleva al crescere dei pixel, poi bisogna vedere che ci facciamo con le foto, se intendiamo solo vederle sul pc o sul tv di casa e stamparla qualcuna eccezionale, allora bastano 10 m.pixel, perché alla fine dei conti 16-24 m.pixel servono solo per stampare le foto in formato grande senza perdere di qualità. Calcolate che foto normalmente compresse con un sensore da 3 m.pixel soltanto hanno una risoluzione di un monitor HD quindi si vedranno perfette in tv. Calcolate anche che più il sensore è grande più la foto sarà grande in termini di megabyte occupati da ogni immagine. e di conseguenza sarete obbligati a munirvi di una memory card di dimensioni e costi maggiori.

  3. Una volta che la foto è stata scattata viene memorizzata sulla schedina di memoria, qui possiamo scegliere il fattore di compressione dato che salviamo in jpg. Per foto di qualità salvate in ALTA QUALITA’, l’immagine sarà migliore anche se in fin dei conti salverete sulla card metà foto che in qualità standard. Per una foto perfetta per fini particolari si può scegliere il formato RAW cioè senza compressione, ma la foto occuperà una 20ina di mega. Senza però perdere di qualità. Guardate anche il tipo di memory card impiegata, a parità di capacità i costi possono raddoppiare. Scegliete memory card comuni (flash e sd)

  4. Automatismi vari che aiutano il neofita a fare una foto buona, più la fotocamera è buona più sarà dotata di aiuti (antivibrazioni per le foto mosse, aiuti controluce, anti occhi rossi, flash + potente) , possibilità di macrofotografie (ragnetti ecc.), possibilità di escludere il flash o di attivarlo sempre per i controluce per esempio. Importante anche la possibilità di correggere l’esposizione manuale con la funzione EV + - con ev+ si imposta una sovraesposizione forzata, utile nei controluce con ev- una sottoesposizione forzata nei casi di foto con forti disparità di luce (mare e persona in campo largo ),

  5. Possibilità di scattare foto a raffica (5-10 foto a mitragliatrice dalla quale estrapolare quella perfetta) io con la mia vecchia machinetta tra una foto e la successiva devo aspettare alcuni secondi perché sia di nuovo pronta

  6. Per i fotografi evoluti ci sono le reflex digitali dove è possibile cambiare l’ottica. Queste sono perfette ma complicate da usare per gli inesperti e costose, molto costose-

  7. Possibilità di impostare foto fatte a mano escludendo tutto o impostando a piacere priorità di tempi e diaframmi a scelta, con possibilità di variare l’ISO verso valori alti (meglio avere molti ISO che pochi (molti secchi di varie capacità).

  8. Calcolate che la macchina digitale ha una vita breve, ne escono sempre migliori a prezzi più bassi, fate quella che vi serve oggi, non svenatevi per l’ultima novità che fra un anno la troverete svalutata del 60%

  9. La macchina deve possedere un buon esposimetro e il più versatile possibile ( sarà possibile usare un tipo di esposizione piuttosto che un’altra e fare foto diverse e uniche)

 

PASSIAMO A SPIEGARE COME SI FA UNA BELLA FOTO.

 

Comperata la macchinetta dobbiamo scattare, la fortuna è che non si spende nulla , scattiamo trasferiamo sul pc e cancelliamo lo schifo e teniamo le buone, riformattiamo e di nuovo via a fotografare. È un indubbio vantaggio poter fare tutte le nostre prove gratis, per esempio divertitevi a vedere quanto siete bravi a tenere la fotocamera ferma senza fare la foto mossa, fotografate un giornale a mano libera salendo mano a mano con i tempi da 1/30-1/15-1/8-1/4 e basta perché mezzo secondo non ci riesce nessuno a tenerla ferma, io con ¼ di secondo muovicchio ma è accettabile. Per foto normali non scendete a mano libera sotto 1/30. Non accanitevi sul soggetto da fotografare, ma analizzate bene tutta l’inquadratura, se fate la foto alla vostra amica, non guardate solo il viso, ma assicuratevi di non tagliarle i piedi. Se poi fate il ritratto (solo dal petto in su) l’inquadratura deve essere il petto nella parte bassa della foto e la fine della testa in alto. assicuratevi che non ci siano ombre di rami od altro sul viso, non usate il flash, luce diffusa all’ombra e diaframma aperto che permette di sfuocare il dietro della foto focale dello zoom a mediotele (poco dopo metà) . Fate molti scatti e cercate di cogliere l’attimo perfetto, alla fine vedrete che vi riuscirà. Un buon metodo consiste di far mettere la persona di profilo e far girare la testa dalla vostra parte. Per il panorama avrete bisogno del vostro senso artistico e questo non si spiega, guardate tutta l’area della foto e cercate l’inquadratura migliore agendo con lo zoom e spostandovi da destra a sinistra, quando vi sembra un bel quadro scattate.

Per le foto controluce usate il flash che schiarisce la persona fotografata, certo se fate un panorama il flash non serve.

 

 

COSA SUCCEDE SE……COME FACCIAMO A….

 

 

COSA SUCCEDE Se scattiamo a mano libera con tempo minore di 1/16? es.1/8-1/4-1/2…. Probabilmente otterrete una foto mossa. Soluzioni? Basta prendere un cavalletto e scattare, oppure aumentare gli iso fino a che la macchinetta imposta almeno 1/8 di secondo, oppure usare il flash.

COME FACCIAMO a fotografare una macchina in corsa?

Ci sono 2 metodi, il primo consiste nell’usare un tempo di scatto rapido e congelarla (1/1000-1/2000), viene bene ma non da l’effetto di velocità, il secondo metodo consiste nell’impostare un tempo bassino (1/60) e seguire con la fotocamera la macchina in modo molto fluido poi continuando a muovere la fotocamera con il soggetto inquadrato .. scattare. Se siete bravi otterrete la macchina ferma e lo sfondo completamente mosso che da l’idea della velocità.

Questo effetto si chiama PANNING.

COSA SUCCEDE se alteriamo la sensibilità ISO?

Se aumentiamo la sensibilità iso automaticamente avremo possibilità di scattare foto con luminosità sempre minore, a scapito però della qualità, al raddoppio dell’iso corrisponde una tacca di diaframma o uno scatto del tempo di esposizione es. passando da 100iso a 200, la foto che facevo a 1/125 f 8 la faccio a 1/250 f8 oppure a 1/125 f 11, la foto viene esposta bene, ma via via che gli iso si alzano la foto conterrà più rumore ( grana) fino a che sarà esposta perfetta ma impresentabile.

COME FACCIAMO a stampare le nostre foto digitali……

Portatele dal fotografo che vengono meglio e costano meno, per il costo effettivo della stampa fatta in casa tenete presente il costo della carta e dell’inchiostro, nonché la stampante. Se proprio volete farlo , prendete la carta di tipo fotografico , regolate la stampante su carta fotografica, ritagliate per bene la foto come la volete , poi stampa. Si consiglia 13x18 per foto normali e formato A4 per le foto belle.

 

COME FACCIAMO a catalogare e scaricare le foto sul pc?

Il metodo migliore è farlo a mano servendosi di quelle scatolette capaci di leggere quasi tutti i formati di memory card, vengono visti dal PC come un hard disk esterno, si crea una cartella di destinazione sul disco rigido del pc e si copiano le foto dalla memory col copia incolla, ed è fatto. Per visualizzarle sul pc io uso il programma di windows predefinito un bel programma che fa il suo onesto lavoro nel migliore dei modi con sequenza automatica di presentazione. Poi ricordatevi sempre di masterizzarle , se non le volete perdere magari dopo aver già formattato la card !!! usate la multisessione così aggiungete sempre al DVD foto nuove fino a che non lo riempite.

COSA SUCCEDE SE usiamo un tipo di esposizione piuttosto che un’altra?

Allora spieghiamo i tipi di esposizioni comunemente usati nelle fotocamere:

 

esposizione programmata ,la macchina usa una combinazione di scatti/diaframmi generale, impostata in fabbrica che si adatta a molteplici situazioni standard , la foto verrà quasi sempre bene.

Esposizione media: l’esposimetro della macchinetta misura la luce su tutta la foto e fa una media per impostare il tempo e diaframmi.

Esposizione spot: questa mostra all’interno del mirino un piccolo quadratino, ebbene l’esposizione sarà calcolata solo su quel quadratino, e questo significa che se siete al mare e il quadratino sarà sul mare la foto sarà correttamente esposta per la luce ambiente , e il volto in primo piano sarà sottoesposto(scuro) e se il quadratino sarà su un viso , l’esposizione terrà conto solo della luce del viso, sovresponendo il resto della foto.

Esposizione a mano abbandoniamo tutti gli automatismi e scegliamo a mano la combinazione tempi diaframmi che preferiamo a nostro rischio e pericolo.

Esposizione a priorità di tempi: noi impostiamo il tempo di scatto la macchina calcola l’apertura del diaframma necessaria per la luce che abbiamo.

Esposizione a priorità di diaframma: noi impostiamo il diaframma, la macchina calcola il tempo di scatto necessario per la luce che abbiamo.

Flash sempre attivo, scegliendo questa opzione la macchina scatterà sempre col flash anche in pieno sole, è utile per schiarire le facce nel controluce.

Flash sempre spento: il flash non si accenderà mai anche se ce n’è bisogno, serve per fotografare con tempi lunghi,sul cavalletto ,esempio nell’interno delle chiese e dove non vogliono foto, (voi appoggiate con noncuranza la macchinetta e scattate senza flash)… e chi se ne accorge?

 

 

Le reflex digitali e le bridge

 

 

Aggiungo questo capitolo al manualetto perché a distanza di tempo dalla prima stesura i prezzi sono scesi di molto e di conseguenza si vedono sempre più persone intente a litigare con i comandi delle proprie sofisticatissime fotocamere.

Oggi chi vuole usare una buona macchinetta che si distacchi dalle compatte può optare per una bridge o una reflex. Che differenza c'è fra le due? Ecco qua:

 

1 compero una reflex base poi piano piano aggiorno (e spendo)

2 compero una bridge che sarebbero quelle macchine con uno zoom illimitato anche (24-1000)

i vantaggi e gli svantaggi sono :


 

BRIDGE

 

Sono caratterizzate da uno zoom che spazia dal grandangolo al super tele addirittura arrivano a 42x dal 24 al 1000 rapportate al full frame, macchine estremamente compatte, come dimensioni almeno quando sono chiuse , quando allungate la focale si allungano decisamente e di parecchio, e questo può essere pericoloso per l’obiettivo (attenzione a non sbatterlo). Sono abbastanza sofisticate a livello di automatismi, zoom che spazia dal grandangolo spinto al supertele, permettono scatti a raffica, costano quasi quanto una reflex di fascia bassa, circa 300 euro fanno buone foto, sono oneste ma non paragonabili alle reflex hanno 10-16 megapixel ottiche di qualità e non fondi di bottiglia, e per un uso normale credo che siano la scelta ideale. Potete scattare foto da lontano lontano o dentro locali stretti che tanto è lo stesso. Io ho avuto per 2 anni una Olimpus 570 UZ , ho fatto un sacco di foto e l’unico inconveniente è stato una relativa lentezza nello scatto (comune alle non reflex).

REFLEX

foto nettamente migliori delle bridge perché in genere hanno obiettivi molto meno potenti in fatto di zoom ma decisamente migliori e sofisticati, sono velocissime a scattare e sono pronte subito per il successivo scatto, ci sono ottiche per ogni esigenza (ma dal costo esagerato) sono poco trasportabili perché fra corpo e obiettivi di ricambio mi sembra di essere tornato a quando ero piccolo che giravo con 2 corpi macchina e un sacco di obiettivi dentro la borsa GM, stampavo da solo un paio di rullini a settimana, comperavo la pellicola a metraggio e la mettevo nei rullini vuoti. Altri pregi: possono essere usate per fare foto facili (inquadra e scatta) e estremamente sofisticate al livello di automatismi esposizione ecc.ecc. sono per fotoamatori evoluti che fanno della fotografia un vero e proprio hobby. Come costo se vi accontentate di una reflex di fascia bassa siamo al di sotto delle 500 euro con il suo obiettivo poco buono e con zoom molto corto (3x) Ebbene si, ho venduto l'Olimpus e con 50 euro di resto mi sono comperato una vecchia …. si fa per dire reflex Nikon D50 di 5 anni con solo 6,5 megapixel mentre l'Olimpus ne aveva 12, e vi assicuro che anche con metà pixel con la Nikon vengono molto ma molto meglio le foto ! Ho cambiato subito l'obiettivo di serie il 18-55 prendendo una focale più ampia 18-105 e successivamente un 55-300 per completare almeno per il momento il parco delle ottiche. Ho aggiunto poi un nikkor micro 60 per le macrofotografie e infine il grandangolo Tamron 10-24, non contento poi ho cambiato il corpo macchina prendendo una splendida Nikon D7000 (16 megapixel) che è veramente un'altra cosa rispetto alla D50.

Parliamo di reflex in generale:

Le marche più blasonate sono le Nikon e le Canon, sono valide entrambe , come Coppi e Bartali, si va per sentito dire o per simpatia ma il risultato pratico di costi e risultati è molto simile, anche se nel campo professionale prevale Nikon. Comperiamo la reflex, quale? Ci sono 3 livelli di reflex, le entry level (media qualità), le prosumer (buona qualità) e le professionali ottime (4000 e passa euro!) qualsiasi prendete il funzionamento è identico, cambia solo la praticità, il corpo macchina in metallo o plastica, e gli automatismi (parliamo escludendo le professionali) in pratica già con le reflex di fascia bassa si fanno a parità di ottica foto indistinguibili da quelle di fascia media , tutte hanno il formato del sensore APS-C più piccolo del full frame (24x36 come le macchine a pellicola) la differenza la fanno gli automatismi, la qualità del sensore, la qualità del corpo macchina e l'elettronica di controllo più o meno sofisticata. Tutte hanno la possibilità di controllare lo scatto come si vuole, manuale a priorità di tempi, di diaframmi, o programmato, quindi vedete voi quanto ci volete spendere, più spendete e più avete per quanto riguarda il corpo macchina, ma tenete presente che già con quelle di costo minore avrete foto perfette e video full hd. Autofocus e tutto il resto. Come prezzi solo corpo andiamo dai 350 ai 1000 euro passando da un estremo all'altro, diciamo che il giusto sta nel mezzo. Poi al corpo ci dovete abbinare l'ottica. Personalmente non sono stato troppo soddisfatto dell'ottica standard in dotazione alla D50 (18-55) che ho sostituito con il 18-105 molto più nitido e performante. In queste reflex il 18 corrisponde a un 27 mm full frame, quindi la focale va moltiplicata per 1,5 per paragonarla a quella della reflex a pellicola o full frame, nel caso del 18-55 abbiamo un 27-82 e per il 18-105 abbiamo un 27-157.

Il vantaggio di queste macchine è che possono usare anche le ottiche delle macchinette vecchie a pellicola conservando il fuoco automatico e l'esposizione (sempre che siano autofocus), e il vantaggio che usano solo la parte centrale dell'obiettivo (la migliore) fornendo ottimi risultati dato che il sensore è più piccolo e raccoglie solo la luce della parte centrale dell'obiettivo.

Alcuni consigli utili

Importante quando cambiate obiettivo di cercare di farlo riparati dal vento e dalla polvere, in quanto un granello di polvere sul sensore vi causa una macchia su tutte le vostre foto e pulirlo non è ne facile ne economico.

Usate sempre un filtro neutro sui vostri preziosi obiettivi , ma toglietelo di notte con luci strane se no vengono macchie di luce sulle foto.

Cercate se potete di scattare sempre con diaframmi chiusi di almeno uno stop la foto sarà più nitida.

Quando fate una foto interessante scattate con un paio di diaframmi di differenza (standard , +1 -1) in modo da avere 3 foto uguali ma differenti per luce e colori fra le quali scegliere la migliore.

(questi 3 scatti li potrete usare poi per foto HDR cioè ad alta gamma dinamica)

Scattate scattate scattate tanto non si spende nulla, alla fine otterrete la vostra foto perfetta.

Portatevi sempre una memory card di ricambio non si sa mai si può guastare o riempire!

Se la macchinetta ve lo consente memorizzate la foto in jpg e raw così userete il jpg per le foto normali e se avete avuto la fortuna di una fotona la elaborate con quella in raw che consente molte più modifiche e conserva molti più parametri, lamia Nikon ha 2 memory card, e salvo la foto scattata nella prima in jpg e nella seconda in nef (raw della nikon) così ho anche il vantaggio delle doppie foto, non si sa mai che si guasti una scheda!

Caricate sempre le batterie per non dovervi trovare con in mano un pezzo di plastica inutilizzabile.

Obiettivi:

Il grandangolare è più importante del teleobiettivo!

Scatterete in proporzione molte più foto con il grandangolo che con il tele quindi scegliete un ottica seria (che vuol dire costosa) e possibilmente luminosa (F2,8)che vuol dire ancora più costosa. Non ve ne pentirete, consigliabili sempre gli originali ma vanno benissimo anche i Tamron (io ho il Tamron 10-24 e va benissimo a 300 euro meno del Nikon) e i Sigma, possibilmente sceglieteli stabilizzati in modo che vi aiutano ad evitare il mosso. Per le reflex di cui sopra l'obiettivo standard parte da 16-18 mm con zoom che arrivano a 105-135, non conviene andare oltre perché all'allungarsi dell'escursione si perde in qualità, io ho il 18-105 con luminosità 3.5-5.6 con autofocus interno e stabilizzatore immagine, l'unica pecca è la luminosità che non è eccezionale, ma costa relativamente poco. Se sentite l'esigenza di focali maggiori fatevi un buon tele (300) o uno zoom lungo come quello che ho comperato io (55-300) che corrisponde a un 82-450 stabilizzato e autofocus per scatti rapidi e precisi, Ideale per la caccia fotografica e per corse di moto o macchine. Anche questo ha luminosità scarsa ma il corrispondente con luminosità 2.8 costa 8 volte di più! Scattando con il teleobiettivo tenete presente 2 cose, evitate il mosso (lo stabilizzatore aiuta molto ) quindi scattate possibilmente con il tempo uguale alla lunghezza focale (con un 300 mm – 1/300 di secondo) questa è la regola, ma se siete esperti potete dimezzare il tempo e con lo stabilizzatore di seconda generazione del Nikkor che vi regala 3 stop scendere a 1/60 e se siete davvero bravi a 1/30 di secondo. Poi tenete presente che il teleobiettivo schiaccia i soggetti e sfuoca molto perchè ha ridotta profondità di campo quindi cercate di chiudere un po' il diaframma e curate bene la messa a fuoco, specialmente con soggetti lontani che hanno davanti rami o oggetti piccoli vicini, spesso il vostro soggetto rimane sfuocato perché l'autofocus mette a fuoco il rametto a 20 metri che voi neanche vedevate.

Esposizione

con le reflex l'esposizione la controllate come volete, o lasciate fare alla fotocamera o vi cimentate con i vari automatismi che scattano sottoesponendo o sovraesponendo di uno stop o più a seconda del contesto, io ho il tastino del blocco dell'esposizione che è comodissimo , quando voglio la foto più chiara inquadro dove c'è meno luce premo il tastino, inquadro il soggetto e scatto sovraesponendo, per sottoesporre faccio l'esposizione nella parte chiara e scatto, controllando subito il risultato sul display. Per foto serie e ricercate in genere uso l'esposizione spot, che mi espone nella parte centrale inquadrata.


 

Foto sportive

Qui la reflex è obbligatoria, perché è l'unico tipo di macchinetta che permette scatti velocissimi facendovi veramente cogliere l'attimo. In genere non ci possiamo avvicinare molto quindi serve un teleobiettivo e tecnica adeguata. Conviene fare 2 cose, impostare un iso più alto a seconda della macchina posseduta ( con quelle a basso prezzo 800 iso e con quelle buone anche 1600-3200 iso) in modo da usare tempi più rapidi, poi impostare la fotocamera a priorità di tempi in modo da impostare a seconda della luce disponibile il tempo più alto possibile, per scattare occorre seguire il soggetto e quando è perfettamente inquadrato scattate, magari anche raffiche di 3 foto per avere l'attimo migliore, io spesso uso il panning che come detto si fa con tempi lunghi (1/60-1/30) e si segue il soggetto (motocicletta) in orizzontale scattando continuando a seguire la moto in modo che se sincronizzate il movimento della fotocamera con quello della motocicletta avrete il centauro fermo e lo sfondo sfuocato e mosso con un effetto molto bello , per esempio fotografando biciclette riuscirete ad avere il corpo del ciclista fermo, le gambe mosse dato che girano veloci e il dietro sfuocato, bellissime foto provatele.
 

 

Macro Fotografie


Questo ramo affascinante della fotografia è molto difficile da interpretare, per chi non lo sapesse, le macro sono foto di piccoli oggetti o animaletti a distanza ravvicinata, le foto macro vengono molto bene con le bridge che hanno l'estensione macro, io ne ho fatte bellissime con l'olimpus 570 UZ, con quella macchina si entrava in modalità macro o supermacro e faceva tutto da sola, con la reflex ci vogliono diversi accessori:

il modo più semplice ed economico è comperare delle lenti close up che avvitate all'obiettivo avvicinano di molto il soggetto permettendo forti ingrandimenti, ma è anche il metodo con risultati peggiori.

Secondo metodo è comperare i tubi di prolunga automatici che conservono tutti gli automatismi della fotocamera, vengono messi fra la macchina e l'obiettivo in modo da aumentare il tiraggio così si perde il fuoco all'infinito ma si mette a fuoco a distanze molto brevi ingrandendo il soggetto.

Altro metodo è usare un anello di inversione e girare l'obiettivo così facendo si perdono tutti gli automatismi ma vengono buone foto

ancora per macro spinte si può avvitare ad un obiettivo un secondo obiettivo previo apposito anello, come una lente close up detto sopra , ma l'obiettivo che svolge le funzioni di lente farà il suo lavoro ingrandendo molto più della lente.

Soluzione definitiva è quella di comperarsi un obiettivo macro, con quello si fanno delle macro veramente belle, sono fatti prorio per quello e costano molto, ci sono di varie focali, per soggetti statici vanno bene anche di focale piccola, mentre per insetti più la focale è lunga e meglio è, infatti più è lunga e più stiamo distanti dal soggetto.


 

Consigli per esecuzione di foto macro.

La macro fotografia è una tecnica fotografica particolare, innanzi tutto abbiamo una profondità di campo limitatissima (alcuni mm.) e quindi dobbiamo per forza lavorare con diaframmi chiusi per aumentare al massimo i mm a fuoco che abbiamo. Questo comporta un drastico calo di luce, oltre al forte calo di luce dato dai tubi o dalle lenti messe davanti all'obiettivo, quindi se pensiamo alla pochissima luce, ai tempi di scatto relativamente lunghi, è praticamente obbligatorio un cavalletto per scattare o al limite un monopiede, poi si scatta quasi sempre con il flash magari munito di diffusore. La cosa più bella è fotografare insetti, e questa è anche la foto + difficile da fare, non sono come noi, odiano essere avvicinati, quindi si consiglia di svegliarsi presto e fotografarli di mattina quando sono intontiti dal freddo della notte, macchinetta con accessorio macro (quello che abbiamo tubo lente o obiettivo), regolazione iso alta per quanto ce lo concede la macchina compatibilmente con la qualità finale, diaframma chiuso almeno a f11, flash e cavalletto o monopiede, poi provate provate e riprovate, alla fine riuscirete a portare a casa qualcosa degna di essere fatta vedere agli amici, ultima cosa attenti alla luce che in macro è fondamentale, flash laterale o con diffusore !


 

Foto HDR

sono foto ad alta dinamica cioè foto che mostrano sia sfumature molto scure che sfumature molto chiare, che su una foto normale sono impossibili da realizzare o si espone per il cielo o per il soggetto su una foto per esempio al mare o sulla neve. Per ottenere una foto HDR si fanno 3 scatti con uno o due diaframmi di differenza ognuno la prima normale, la seconda sottoesposta e la terza sovraesposta, poi le 3 foto si passano ad appositi software (photomatix è il migliore) che prende le luci normali dalla foto standard mentre le sfumature chiare e scure le ricava dalle altre 2 foto , e il tutto li fonde su una foto risultante molto particolare e decisamente particolare, Il bello è che sarete voi a scegliere tutti i parametri e vi potrete veramente divertire a variare gli effetti in tempo reale fino ad ottenere ciò che vi piace. Potete usare anche 5 foto per effetti più fini, la mia Nikon mi permette di fare le tre foto in automatico (impostazione bracketing), spingo il tastino regolo di quanto sotto e sovraesporre, poi tengo premuto il pulsante di scatto e lei scatta 3 foto come mi servono.


 

Ultimo consiglio: Leggete il manuale anzi studiatelo, le reflex moderne danno tanto ma sono dannatamente complicate per sfruttarle a fondo è assolutamente necessario capire cosa offrono e come fare per ottenerlo. Poi quando andate a passeggio portatevi la fotocamera, e strada facendo tornate a casa almeno con 50 scatti, molte delle foto belle nascono così, per caso.

A prima vista può sembrare un guazzabuglio, ma leggete attentamente che i consigli ci sono tutti e buoni.

Non vuole essere un trattato di fotografia, ma come dal titolo un manualetto rapido per i consigli che servono ad usare bene una macchinetta fotografica. Un saluto a tutti

 

Costantino

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